GESU’ FUOCO D’AMORE
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Riassunto dell'insegnamento di Carmen Arone Delegata Regionale RnS Ambito Animazione della Preghiera. Saronno 26 ottobre 2019. Gruppo RnS Gesù fuoco d'Amore di Saronno (VA). La preghiera comunitaria carismatica ha un ordine che può avere delle eccezioni che lo Spirito Santo può suscitare e che devono essere valutate da chi anima la preghiera. La dote principale di un animatore è l'ascolto: ascoltare Dio e ascoltare i fratelli. Prima di iniziare i fratelli dell'animazione della preghiera devono riunirsi per pregare e ricevere una parola profetica che serve a loro. ACCOGLIENZE Nel tempo dell'accoglienza tutti devono accogliere tutti. Accoglienza è anche preparare la sala, andare a prendere a casa i fratelli, guidare il momento iniziale della preghiera con dei canti e delle parole da far ripetere prima di iniziare la lode. LODE La lode è dire a Dio chi è per me. Si deve distinguere tra lodare, benedire e rigranziare. Lodare è difficile poiché quando si arriva alla preghiera si è molte volte con la schiena piegata, in guerra con se se stessi e con il mondo intero. Ma lodare è l'unico modo per liberarsi e permettere che l'azione di Dio guarisca. Tutti devono lodare anche con una frase semplice: dire quello che Dio è per lui, per lei (ad esempio: ti lodo perché sei misericordia). Nella lode ci si alza insieme in piedi con le braccia alzate e con le palme delle mani rivolte verso il Cielo. Non deve essere una babele e quindi confusione. Se si loda tutti devono lodare ma senza esagerazioni (ad esempio non va bene che uno loda, l'altro ringrazia, l'altro intercede, ecc.). Quando lodiamo veniamo liberati e guariti. Lodare Dio è utile innanzitutto a noi. INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO Nell'invocazione dello Spirito Santo ogni fratello deve invocare in piedi. È un ospite che stiamo aspettando per questo ci mettiamo in piedi e con la braccia allargate e le mani aperte. Prima di invocarlo con il canto dobbiamo lodare lo Spirito Santo e prenderci del tempo per desiderarlo nel nostro cuore. È importante che ognuno nell'assemblea invochi lo Spirito Santo anche con le parole. Il canto non può iniziare fino a quando non si vede che tutti i fratelli stanno invocando il dono dello Spirito. Se occorre lo Spirito Santo si può invocare più volte in una preghiera comunitaria carismatica. MOMENTO PROFETICO Dopo l'invocazione dello Spirito Santo chi apre la Bibbia e riceve una parola profetica deve fare leggere il versetto a chi è deputato al discernimento (innanzitutto ai profeti, se non ci sono i profeti, al pastorale se non c'è il pastorale agli anziani di cammino). Il discernimento è molto importante perché non ogni parola che un fratello del gruppo riceve è per l'edificazione del gruppo (spesse volte la Parola è per se stessi e non per il gruppo). Se arrivano parole di conferma non si devono leggere perché perdiamo solo tempo. È importante cogliere il messaggio che Dio ci ha dato con la Parola Profetica proclamata. Tutte le altre parole, anche quelle di conferma complicano la preghiera perché allungano i tempi. Chi ha il carisma di profezia discerne la Parola da proclamare. Dopo aver proclamato la Parola profetica (lentamente e con voce chiara) si comunica a tutti la citazione (ad esempio Giovanni 7,14). Poi ognuno con la propria Bibbia cerca il versetto (gli anziani nel cammino possono aiutare i fratelli a trovare il versetto). La Parola Profetica viene letta personalmente e in un secondo momento deve diventa preghiera di lode, di supplica, d'intercesione, di giubilo, di riparazione, ecc. Non dobbiamo avere paura dei tempi di silenzio perché questo ci aiuta nel discernimento. Allora chi anima la preghiera comunitaria carismatica porta i fratelli e le sorelle verso una dinamica esperienziale che "mette in pratica" la Parola proclamata attraverso dei gesti profetici (ad esempio abbracciare il fratello se è arrivata una Parola sul tema del perdono). La Parola non va spiegata o interpretata ma vissuta. Se un fratello sente il bisogno di ricevere una preghiera per qualche situazione particolare il pastorale affida il fratello al Signore iniziando a lodare Dio per quel fratello. Poi invoca lo Spirito Santo su di lui. Dopo gli comunica la Parola Profetica e infine si ringrazia insieme il Signore. Se la Parola Profetica tocca in profondità la vita della persona in ambiti strettamente personali si può comunicare in privato oppure in un altro momento. La Parola Profetica ricevuta in preghiera deve essere meditata, pregata e diventare vita quotidiana ovunque andremo! È una parola che ci accompagna durante tutta la settimana. INTERCESSIONE Verso la conclusione dell'incontro solitamente si prega per i bisogni delle persone che si affidano alle nostre preghiere. In questo momento il nostro cuore deve allargarsi per accogliere i bisognosi di tutta l'umanità. Dobbiamo aprire la nostra preghiera d'intercesione al mondo (senza esagerazioni significa prendendo un argomento per volta secondo quello che il Signore ha indicato durante l'incontro del giorno). RINGRAZIAMENTO Il ringraziare è l'atteggiamento giusto di chi si sente graziato da Dio. Noi abbiamo la certezza che Dio ha agito durante la Preghiera Comunitaria Carismatica e quindi vogliamo ringraziarlo per tutti i doni che ci ha sicuramente fatto. Chi anima la preghiera può chiedere ai fratelli di raccontare la breve testimonianza di quello che Dio ha fatto nella sua vita durante la preghiera comunitaria carismatica. Il momento del ringraziamento di solito si conclude con un momento di giubilo per le meraviglie da lui compiute e che sono state oggetto delle testimonianze e della preghiera di ringraziamento.
26 Ottobre 2019
Vita del Gruppo
26 Ottobre 2019
Riassunto dell'insegnamento di Carmen Arone Delegata Regionale RnS Ambito Animazione della Preghiera. Saronno 26 ottobre 2019. Gruppo RnS Gesù fuoco d'Amore di Saronno (VA). La preghiera comunitaria carismatica ha un ordine che può avere delle eccezioni che lo Spirito Santo può suscitare e che devono essere valutate da chi anima la preghiera. La dote principale di un animatore è l'ascolto: ascoltare Dio e ascoltare i fratelli. Prima di iniziare i fratelli dell'animazione della preghiera devono riunirsi per pregare e ricevere una parola profetica che serve a loro. ACCOGLIENZE Nel tempo dell'accoglienza tutti devono accogliere tutti. Accoglienza è anche preparare la sala, andare a prendere a casa i fratelli, guidare il momento iniziale della preghiera con dei canti e delle parole da far ripetere prima di iniziare la lode. LODE La lode è dire a Dio chi è per me. Si deve distinguere tra lodare, benedire e rigranziare. Lodare è difficile poiché quando si arriva alla preghiera si è molte volte con la schiena piegata, in guerra con se se stessi e con il mondo intero. Ma lodare è l'unico modo per liberarsi e permettere che l'azione di Dio guarisca. Tutti devono lodare anche con una frase semplice: dire quello che Dio è per lui, per lei (ad esempio: ti lodo perché sei misericordia). Nella lode ci si alza insieme in piedi con le braccia alzate e con le palme delle mani rivolte verso il Cielo. Non deve essere una babele e quindi confusione. Se si loda tutti devono lodare ma senza esagerazioni (ad esempio non va bene che uno loda, l'altro ringrazia, l'altro intercede, ecc.). Quando lodiamo veniamo liberati e guariti. Lodare Dio è utile innanzitutto a noi. INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO Nell'invocazione dello Spirito Santo ogni fratello deve invocare in piedi. È un ospite che stiamo aspettando per questo ci mettiamo in piedi e con la braccia allargate e le mani aperte. Prima di invocarlo con il canto dobbiamo lodare lo Spirito Santo e prenderci del tempo per desiderarlo nel nostro cuore. È importante che ognuno nell'assemblea invochi lo Spirito Santo anche con le parole. Il canto non può iniziare fino a quando non si vede che tutti i fratelli stanno invocando il dono dello Spirito. Se occorre lo Spirito Santo si può invocare più volte in una preghiera comunitaria carismatica. MOMENTO PROFETICO Dopo l'invocazione dello Spirito Santo chi apre la Bibbia e riceve una parola profetica deve fare leggere il versetto a chi è deputato al discernimento (innanzitutto ai profeti, se non ci sono i profeti, al pastorale se non c'è il pastorale agli anziani di cammino). Il discernimento è molto importante perché non ogni parola che un fratello del gruppo riceve è per l'edificazione del gruppo (spesse volte la Parola è per se stessi e non per il gruppo). Se arrivano parole di conferma non si devono leggere perché perdiamo solo tempo. È importante cogliere il messaggio che Dio ci ha dato con la Parola Profetica proclamata. Tutte le altre parole, anche quelle di conferma complicano la preghiera perché allungano i tempi. Chi ha il carisma di profezia discerne la Parola da proclamare. Dopo aver proclamato la Parola profetica (lentamente e con voce chiara) si comunica a tutti la citazione (ad esempio Giovanni 7,14). Poi ognuno con la propria Bibbia cerca il versetto (gli anziani nel cammino possono aiutare i fratelli a trovare il versetto). La Parola Profetica viene letta personalmente e in un secondo momento deve diventa preghiera di lode, di supplica, d'intercesione, di giubilo, di riparazione, ecc. Non dobbiamo avere paura dei tempi di silenzio perché questo ci aiuta nel discernimento. Allora chi anima la preghiera comunitaria carismatica porta i fratelli e le sorelle verso una dinamica esperienziale che "mette in pratica" la Parola proclamata attraverso dei gesti profetici (ad esempio abbracciare il fratello se è arrivata una Parola sul tema del perdono). La Parola non va spiegata o interpretata ma vissuta. Se un fratello sente il bisogno di ricevere una preghiera per qualche situazione particolare il pastorale affida il fratello al Signore iniziando a lodare Dio per quel fratello. Poi invoca lo Spirito Santo su di lui. Dopo gli comunica la Parola Profetica e infine si ringrazia insieme il Signore. Se la Parola Profetica tocca in profondità la vita della persona in ambiti strettamente personali si può comunicare in privato oppure in un altro momento. La Parola Profetica ricevuta in preghiera deve essere meditata, pregata e diventare vita quotidiana ovunque andremo! È una parola che ci accompagna durante tutta la settimana. INTERCESSIONE Verso la conclusione dell'incontro solitamente si prega per i bisogni delle persone che si affidano alle nostre preghiere. In questo momento il nostro cuore deve allargarsi per accogliere i bisognosi di tutta l'umanità. Dobbiamo aprire la nostra preghiera d'intercesione al mondo (senza esagerazioni significa prendendo un argomento per volta secondo quello che il Signore ha indicato durante l'incontro del giorno). RINGRAZIAMENTO Il ringraziare è l'atteggiamento giusto di chi si sente graziato da Dio. Noi abbiamo la certezza che Dio ha agito durante la Preghiera Comunitaria Carismatica e quindi vogliamo ringraziarlo per tutti i doni che ci ha sicuramente fatto. Chi anima la preghiera può chiedere ai fratelli di raccontare la breve testimonianza di quello che Dio ha fatto nella sua vita durante la preghiera comunitaria carismatica. Il momento del ringraziamento di solito si conclude con un momento di giubilo per le meraviglie da lui compiute e che sono state oggetto delle testimonianze e della preghiera di ringraziamento.
RNS Gesù fuoco d'Amore Saronno